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Palazzo Archita, noto tradizionalmente come Palazzo degli Uffici, è uno degli edifici simbolo del Borgo Umbertino di Taranto. Sorge tra piazza Garibaldi e piazza Archita, con il prospetto principale disposto in asse con il Ponte Girevole, in una posizione centrale che ne ha fatto un riferimento visivo e urbanistico della città moderna.
La sua costruzione fu disposta nel 1787 da Ferdinando IV di Borbone: il progetto prevedeva originariamente un grande orfanotrofio destinato ai bambini indigenti e agli orfani dei militari....Leggi tutto
Palazzo Archita, noto tradizionalmente come Palazzo degli Uffici, è uno degli edifici simbolo del Borgo Umbertino di Taranto. Sorge tra piazza Garibaldi e piazza Archita, con il prospetto principale disposto in asse con il Ponte Girevole, in una posizione centrale che ne ha fatto un riferimento visivo e urbanistico della città moderna.
La sua costruzione fu disposta nel 1787 da Ferdinando IV di Borbone: il progetto prevedeva originariamente un grande orfanotrofio destinato ai bambini indigenti e agli orfani dei militari. L’area scelta, un tempo collegata all’antica Agorà, era utilizzata dall’arcivescovo Giuseppe Capocelatro per manifestazioni e spettacoli pubblici. I lavori, avviati alla fine del Settecento, subirono lunghi arresti a causa delle vicende politiche del 1799 e dei successivi cambi di governo; l’edificio fu infine inaugurato nel 1896.
Completato il palazzo, la sua funzione si trasformò: ospitò uffici pubblici, il Tribunale, la Scuola Nautica, osservatori meteorologici e geofisici e diversi istituti scolastici. Tra questi ebbe particolare rilievo il Liceo Classico Archita, fra i più antichi della Puglia, frequentato da Aldo Moro tra il 1926 e il 1934, quando conseguì a Taranto la maturità classica. Il palazzo conserva quindi un forte valore culturale, civile e formativo nella memoria cittadina.
L’architettura presenta un linguaggio sobrio, monumentale e di impronta neoclassica, con richiami allo stile umbertino ottocentesco. La facciata è costruita secondo rigorose simmetrie: le serie di finestre, le lesene, l’ampia trabeazione di gusto dorico e il timpano triangolare concluso dall’orologio meccanico conferiscono all’insieme equilibrio e solennità. Per scala e stile, l’edificio influenzò la pianificazione degli assi stradali e l’immagine architettonica del Borgo Nuovo.
Oggi Palazzo Archita non svolge più in modo stabile le funzioni scolastiche, giudiziarie e amministrative che lo caratterizzarono in passato. L’edificio è temporaneamente chiuso ed è in attesa del completamento di interventi di recupero e rifunzionalizzazione. Rimane tuttavia un bene identitario di primaria importanza per Taranto, testimonianza della storia borbonica, dell’espansione ottocentesca della città e della sua vita istituzionale e culturale. Leggi meno