Il Museo etnografico Alfredo Majorano di Taranto è un museo civico dedicato alla memoria, alle tradizioni e alla cultura popolare del territorio tarantino. Ha sede al secondo piano nobile di Palazzo Pantaleo, una delle rare dimore settecentesche della città rimaste integre, affacciata sul Mar Grande nell’area dell’antico porto....Leggi tutto
Il Museo etnografico Alfredo Majorano di Taranto è un museo civico dedicato alla memoria, alle tradizioni e alla cultura popolare del territorio tarantino. Ha sede al secondo piano nobile di Palazzo Pantaleo, una delle rare dimore settecentesche della città rimaste integre, affacciata sul Mar Grande nell’area dell’antico porto. Il palazzo, già appartenuto ai baroni Pantaleo e oggi sede di rappresentanza dell’Amministrazione comunale, conserva una facciata con balconi in ferro battuto, scaloni con stucchi del XVIII secolo, soffitti decorati, pavimenti in maiolica e porte ornate da modanature dorate; fu inoltre decorato dal pittore Domenico Carella. Il museo porta il nome di Alfredo Majorano (1902-1984), commediografo ed etnologo tarantino. Insieme alla moglie Elena Spinelli, Majorano raccolse per anni oggetti, documenti e testimonianze relative alla lingua, alla vita quotidiana e alle consuetudini della città, contribuendo a far conoscere questo patrimonio attraverso studi, pubblicazioni, mostre e convegni. Il percorso espositivo, articolato in sette sale, ha come tema centrale la ritualità magico-religiosa nel Tarantino e offre un ampio ritratto della società locale: feste e devozioni, riti della Settimana Santa, tarantismo e taranta, lavoro agricolo e marittimo, pesca e molluschicoltura. Tra le raccolte figurano ceramiche, presepi, ex voto, statuine devozionali, attrezzi tradizionali, giochi popolari e riproduzioni di cibi legati alle festività. Di particolare rilievo sono le registrazioni della pizzica realizzate negli anni Cinquanta e le documentazioni sul tarantismo, raccolte da Majorano prima delle celebri indagini di Ernesto De Martino. Il museo svolge funzioni di conservazione, ricerca e valorizzazione del patrimonio immateriale tarantino, proponendo anche attività didattiche per gruppi e scuole. Dispone di visite guidate, bookshop e servizi per i visitatori ed è accessibile alle persone con disabilità motoria.
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