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Il nuovo Stadio del Nuoto Torre d’Ayala sorge sul waterfront di Taranto, lungo Viale Virgilio, in prossimità della storica Torre d’Ayala e affacciato sul Mar Grande. È una delle opere più importanti realizzate per i XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 e nasce con l’obiettivo di diventare un nuovo punto di riferimento per il nuoto agonistico e per la valorizzazione del waterfront tarantino.
Il complesso occupa circa 9.000 m² e comprende due piscine da 50 metri, una coperta e una scoperta. La vasca indoor misura 50 × 25 metri, con profondità variabile tra 2 e 3 metri; quella esterna misura circa 51,5 × 21 metri, con profondità di 2 metri. Le tribune possono accogliere complessivamente circa 2.000 spettatori, con circa 980 posti a servizio della vasca coperta e circa 1.000 per quella scoperta.
Dal punto di vista architettonico, l’edificio sfrutta in modo particolare la conformazione del terreno, caratterizzata da un importante dislivello tra la strada e il mare. Il progetto configura quindi lo stadio come una sorta di “edificio-ponte”, articolato su tre livelli degradanti verso la costa. Questa soluzione permette di integrare l’architettura nel paesaggio e, contemporaneamente, di creare un rapporto visivo diretto tra le vasche, il mare e il profilo della costa tarantina.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla riqualificazione di un’area costiera precedentemente non utilizzata. Il progetto si inserisce infatti in un più ampio intervento di valorizzazione dell’area di Torre d’Ayala, che comprende anche la tutela delle evidenze archeologiche presenti nella parte alta del sito e la futura valorizzazione della torre storica e dell’area archeologica.
L’impianto è concepito secondo standard olimpici, ed è destinato ad accogliere competizioni di nuoto e pallanuoto, oltre ad attività sportive e ricreative. La sua posizione sul mare è stata pensata anche per creare un rapporto particolarmente forte tra sport, paesaggio e identità della città: già nella fase progettuale era stato sottolineato come l’edificio dovesse diventare un’architettura riconoscibile del waterfront, visibile anche dal mare.