L’Ipogeo funerario di Palazzo delli Ponti, nel cuore della Città Vecchia di Taranto, è uno degli esempi più affascinanti di architettura ipogea del territorio. Scavato nella calcarenite, questo ambiente sotterraneo testimonia l’uso funerario degli spazi urbani sin dall’età antica, probabilmente in epoca greca e successivamente riadattato in età romana e medievale.

Il Chiostro del convento di San Domenico è uno degli spazi più suggestivi della Taranto antica, testimonianza preziosa della presenza domenicana e della stratificazione storica della città. Caratterizzato da eleganti porticati con archi in pietra locale e robuste colonne, il chiostro conserva l’atmosfera raccolta tipica degli ambienti monastici, pensati per la meditazione e la vita comunitaria.

Piazza Ebalia prende il nome dal latino Oebalia, l'area da cui si è espansa l'antica Taranto. Il nome rimanda a Ebalo, leggendario re di Sparta: i poeti latini chiamavano la città Oebalia arx e i suoi abitanti Ebalidi. Situata al centro del Lungomare Vittorio Emanuele III, la piazza assicura una veduta magnifica sul Golfo di Taranto ed è uno degli spazi pubblici più amati e frequentati della città, luogo di ritrovo per celebrazioni sportive e feste civili.

Cisternino è uno dei borghi più affascinanti della Valle d’Itria, un intreccio armonioso di vicoli candidi, archi in pietra e balconi fioriti che raccontano l’anima autentica della Puglia. Inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”, il suo centro storico conserva intatta la struttura medievale, con stradine tortuose che conducono a scorci panoramici sulla campagna punteggiata di ulivi secolari, muretti a secco e trulli.

Situato nel cuore della città di Taranto, il Tempio di Poseidone è un importante sito archeologico risalente all'epoca della colonizzazione greca. Il tempio, costruito intorno al VI secolo a.C., è dedicato a Poseidone, il dio del mare. Attualmente, sopravvivono solo due colonne doriche, che offrono un'importante testimonianza dell'architettura antica della Magna Grecia.

L'edificio originario doveva essere imponente, con un numero considerevole di colonne che circondavano la naos (o cella), lo spazio interno principale del tempio.