Il Palazzo Pantaleo di Taranto è un edificio del XVIII secolo di proprietà del Comune. Dal 2000 al 2007 ha ospitato alcune collezioni del Museo archeologico nazionale di Taranto nella Città Vecchia. Attualmente è sede del Museo etnografico Alfredo Majorano.
Il Castello Aragonese di Taranto, noto anche come Castel Sant’Angelo, è una fortezza affacciata sul canale navigabile che collega il Mar Grande al Mar Piccolo, accanto al ponte girevole. La sua funzione originaria era difensiva: controllava l’accesso alla città vecchia e proteggeva il porto dagli attacchi via mare. Ancora oggi è sede della Marina Militare, che ne cura la conservazione e l’apertura al pubblico.
La Chiesa di San Domenico Maggiore è uno dei complessi religiosi più significativi della Città Vecchia, testimonianza preziosa della storia spirituale e architettonica di Taranto.
Situata nel cuore del centro storico, la chiesa affonda le sue origini nel Medioevo ed è strettamente legata alla presenza dell’ordine domenicano in città . Nel corso dei secoli ha subito diversi interventi e trasformazioni, che ne hanno arricchito l’aspetto con elementi architettonici e decorativi di varie epoche, rendendola un luogo ricco di stratificazioni storiche.
La Concattedrale Gran Madre di Dio è uno dei simboli più iconici della Taranto moderna, rappresentando un perfetto incontro tra architettura contemporanea e spiritualità . Progettata dall’architetto Gio Ponti e inaugurata nel 1970, la concattedrale nasce nel contesto dello sviluppo urbanistico del Borgo Nuovo, offrendo un nuovo punto di riferimento religioso per la città .
Il Palazzo Carducci Artenisio rappresenta una significativa testimonianza dell’evoluzione urbana di Taranto tra Ottocento e primo Novecento, periodo in cui la città si espande oltre la Città Vecchia verso i nuovi quartieri borghesi. Inserito nel tessuto del Borgo Umbertino, il palazzo riflette il gusto architettonico dell’epoca, caratterizzato da linee eleganti, elementi decorativi e soluzioni costruttive che uniscono funzionalità e rappresentanza.